utente anonimo in 9)Phoenix-Wolfang ...
esse1 in 1)BILL CALLAHAN-So...
utente anonimo in 1)BILL CALLAHAN-So...
utente anonimo in 1)BILL CALLAHAN-So...
utente anonimo in Due anni di distan...
utente anonimo in 4)WILCO-Wilco E' u...
esse1 in 9)Phoenix-Wolfang ...
utente anonimo in 9)Phoenix-Wolfang ...
utente anonimo in 18)Atlas Sound-Logos...
esse1 in 18)Atlas Sound-Logos...
2+2=5
a day in the life
accentosvedese
almostblueinreverse
bronson
brugo
delay-decay-attack
flicker
giovanecinefilo
il disinformatico
Il postino indie
indieforbunnies
indiessolvenza
inkiostro
last.fm
linmiri
myspace
nonsischerzapiù
onarecords
pitchfork
polaroid
pronti al peggio
sniffinglucose
soulfood
sprinzi
Stereogram
stereogum
the pulpit
velvet
whatsmyname
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
a14
acquafan
adem
altro
animal collective
apple
bagnielsa
barcelona
beach house
benicassim
berlino
besson
bici
blown paper bags
bobcorn
bologna
bon iver
boyle
bronson
bugo
callahan
camillas
cesena
classifica
cohen
coldplay
compleanno
concerto
cosmetic
covo
crash
depressione
de carlo
dinosaur jr
dischi
discobravo
district 9
djminaccia
dj minaccia
dorella
dowload
drink to me
dummo
estate
europei
ex-otago
ex
father murphy
ferie
festival
film
filobox
frequenze disturbate
fugazi
fuzz
genova
giacchino turù
guardia medica
hana-bi
ibook
into the wild
jana hunter
japanese gum
joan of arc
jules e jim
juno
kill bill
labetta
lapina
laurea
locomotiv
manchester
maturità
maximopark
melvins
mgmt
miami
micah p hinson
microfestival
milk
mogwai
moloko
montelupo
montezuma
morrissey
mrbrace
myspace
neil young
new year
nirvana
notwist
officina49
ottimismo
pesaro horror festival
pioggia
politica
polvo
pulp fiction
puntura
ravenna
redbull
rimini
risiko
roystudio
rumore
sanremo
santarcangelo
senigallia
sesto senso
sigur ros
smog
spagna
spike jonze
sprinzi
sunshine
swim
teatro
test
the streets
the veils
tiromancino
tizio
trinity
truffault
tv on the radio
u2
urbino
vacanze
velvet
voltfast
wadada
weezer
win for life
youtube
zagor
zu
visitato *loading* volte
Dopo la cocente delusione della prima domenica Hana Bi dell'anno,devastata da insulse leggi comunali,la paura era quella di non sentire più quella condensa di alcool-felicità-musica-festa che si sente sotto quella magica tettoia.
Per fortuna invece ieri,approfittando del concerto dei Veils,ci siamo fatti la nostra prima serata Steve McQueen.
E in un attimo mi sono tornate in mente quelle sensazioni,con i vari freak che affollano il dancefloor,la sabbia sotto i piedi e il bicchiere di plastica sempre in mano.
Che poi io The Veils volevo propio vederli,il disco nuovo non lo conosco,ma Nux Vomica l'avevo ascoltato propio tanto l'anno scorso,e per fortuna l'hanno suonato tanto dal vivo.
Il cantante ha un cappello da quacchero che non toglie da due anni,la faccia da bambinetto e due gambe lunghissime e secche tipo trampoli.ha questa voce tra il fastidioso e il tormentato,ma scrive propio belle melodie e si è dovuto sorbire per tutto il concerto un fan che gli cantava in faccia.Il chitarrista è di quelli che ti butta l'arrangiamento giusto al posto giusto al momento giusto,il batterista fa il suo dovere e la bassista è propio un bel vedere,pure da dietro.Che poi mi sono mesos a cantare i Glasvegas insieme alla corista è un altra storia e non ve la racconto.E neanche che per tornare a casa ci siamo spanzati dalle risate inseme al chiocc che smanettava sul balck berry ogni tre secondi,a Gecco che ci faceva ascoltare musica da mezzo altoparlante scassato e da Zagor che tra uno sbuffo e l'altro voleva toccare le tettina di una delle tante donne di mestiere sulla Romea senza riuscirci.
Hai voluto la bici,ora pedala.Si dice così,però poi uno non va a pensare che si deve fare 14 ore di fila dentro un teatro a fine maggio per un concorso di chitarristi metallaripertecnicionanistici che finisce alle due del mattino e che io finisco di scaricare il camion alle 5.
Per fortuna che c'era la pasticceria aperta e le goccie di cioccolato perchè a cena nessuno si è degnato di portare un pasto vegetariano in mezzo a carni sanguinolente ed io ero prossimo a svenire.
Ok,ora che mi sono lamentato,ed è diventato il mio sport preferito,posso anche dirvi che domani ci sono The Veils all'Hana Bi (e spero di andarci) e sabato sempre a Marina c'è Dj Minaccia (versione mono perchè io lavoro).
La stagione dei service è partita di brutto ed io mi ritrovo scaraventato nei posti più disparati della provincia.E mentre guido tra i monti facendo pericolosamente foto al magnifico paesaggio,approfitto del tempo fra la fine di un soundcheck e l'inizio del concerto per visitare da buon turista crucco il paesino in questione.E' un pò come quando girando l'europa con gli Sprinzi,mi capitava di vedere città sperdute che altrimenti mai nella mia vita avrei mai pensato nemmeno esistessero.Ed ecco allora che capita di percorrere un ponte medioevale a schiena d'asino e contemporaneamente sfruttare la connessione gratuita wi-fi nella piazzetta centrale.

Mi sono lasciato alle spalle due settimane fatte di lavoro gravoso,incontri e perdite fugaci,entusiasmi e delusioni,e mi sono tuffato nel primo week-end estivo dell'anno.Ovviamente abbondantemento annaffiato da alcol,ma non è del mio fegato che vi voglio parlare.Tanto le sue condizioni le sapete.
Fine settimana dicevamo,partito insolitamente per me venerdì con risse e scazzottate in mezzo alla strada e finito a Marina di Ravenna nel primo Hana Bi dell'anno.E che emozione percorrere quel vialetto e bere il primo spritz in infradito e con il sole che mi bacia la fronte.Purtroppo quello che è sempre stato una sicurezza si è rivelato una mezza delusione fatta di astrusi regolamente comunali e un dj set di Trinity a dir poco bislacco.In compenso il sabato è stato monstah come al solito con tanto di afterhour-posto di sblocco scampato per un pelo-e dormita al casello per sfinimento.
So che sarete preoccupati a morte per le mie ripetute assenze dal blog.Ma è stato un periodo molto intenso.Ve lo assicuro.
Sarà stata questa aria di primavera che ha provocato scossoni mentali (e anche ormonali,perchè no).Ma negli ultimi dieci giorni mi sono successe più cose che in tutto l'inverno.E come me anche la mia amica F. che inquieta più che mai ha continuato a prendere aerei alla ricerca della felicità.Se mai esiste.Oddio,non mettiamo dubbi alle certezze,esiste,ma è piuttosto volatile.La bravura sta forse nel farla durare più che nell'afferrarla.
Tutte queste manfrine di filosofia da due soldi per dirvi che sabato scorso ho conosciuto una persona,l'ho persa la sera stessa;convinto di non trovarla mai più,succede l'impossibile e mi trova lei,ci si frequenta una settimana,e qualcosa va storto e la carrozza si trasforma in zucca e tutti casa di nuovo a tirarsi le pippe.
Ma come dicevano Art&Garfunkel e poi ribadito da Mark Kozelek,io sono una roccia.E se qualunque altra persona sarebbe già caduta nell'auto commiserazione più profonda,io forte della mia corazza al titanio,rialzo la testa e torno alla carica.Magari mi becco qualche altra mazzata sulla capoccia,ma vediamo chi cade prima.
Vado sempre meno al cinema,oltretutto fanno pure degli orari del cazzo.Quindi per vedere un cartone in seconda serata ho divuto fare 15Km,andate affanculo.Tra l'altro volevo vedere Gran Torino che lo davano solo alle 21.Rivaffanculo.Ok,la smetto di brontolare anche perchè "Mostri contro Alieni" è molto divertente e ho passato un ora e mezza spassosa.Prima però un altro vaffanculo ai €2,5 che ci spillano in più per la visione in 3D abbstanza inutile:vaffanculo.
Il film è il classico cartone moderno che piace a tutti nell'eterna lotta Dreamworks vd Pixar.Storia banalotta dei soliti alieni che volgono distruggere la terra che vengono immancabilmente sconfitti da mostri tenuti nascosti in un mega cottolengo.Ovviamente questi simpaticissimi e molto freak e assolutamente inoffensivi.C'è un citazionismo spinto che passa dal Blob,a Mars Attack!,a Indipendence Day,al Mostro della laguna Nera che aggiunge divertimento al divertimento.Immagini sempre più belle e definite a volte fanno dimenticare che è un cartone animato,anche se credo che ormai non si posono più chiamare così.Purtroppo un finale aperto ci fa presigire ulteriori capitoli che andranno ad annacquare un bel prodotto.
All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.All work and no play makes Jack a dull boy.
I pensieri,quando sono annaquati dall'alcool,sono ancora più pericolosi.In vino veritas,non ho studiato il latino,ma più o meno fa così,ed è una sacrosanta verità.Peccato o per fortuna che il giorno dopo poi non mi ricordo.Sempre citando un film,del cazzo però,"La ricerca della felicità".Ti mette in testa altri pensieri.Mi chiedono:"cosa cerchi?"e io non so rispondere.E' la solita vecchia storia,come la lotta del bene contro il male,singleness o vita di coppia?alla fine mi rispondo che sto bene solo con me stesso,e non so se è una verità oppure solo autoconvincimento.O forse siamo condannati a non essere mai contenti.Potrebbe essere la molla per essere sempre alla ricerca di qualcosa di più.Ma anche la certezza di una eterna insoddisfazione.
Ma questi sono pensieri un pò troppo profondi per un venerdì che sembra una domenica e che rimane nel mezzo di una trilogia di feste che sembrano non finire mai.